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Nunliregghepiù22 gennaio 2010 Parlando con amici e conoscenti in questi giorni mi viene ripetuto un messaggio che è più o meno questo: ma come? Con tutto quello che sta succedendo non dici e scrivi nulla? Si riferiscono alle alleanze elettorali, agli sfasci della giustizia, alle vergogne dei silenzi sui temi di diritti civili. Tanto per fare qualche esempio. Sì, non dico e non scrivo nulla di specifico. Perché ho la sensazione che il miglior linguaggio sia quello del silenzio quando il degrado raggiunge livelli così impossibili da commentare. Sia chiaro, non è un silenzio di resa o assenso, è solo la consapevolezza che lo smarrimento diffuso non necessita di altre chiacchere e interpretazioni. Lasciamoli parlare, scrivere ed allearsi o scannarsi a seconda dell'ubicazione delle loro parole. Poi le acque si cheteranno, gli schieramenti si renderanno visibili e allora, allora sì, dirò la mia. Per ora dico solo: nunliregghepiù. Paolo Briziobello |
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hai ragione, è come dici,
hai ragione, è come dici, ma è anche la stanchezza di dire e ripetere le stesse cose e vedere che chi ti è intorno continua a capire ciò che vuole capire...
distraiti come me, ti consiglio questo giovanotto che canta niente male: Adam Lambert - What do you want from me (il video lo trovi sul mio blog) ;)