7 Aprile 2009

aggiornamento del 10 aprile 2009: il silenzio e la concretezza per favore!

Come sempre la forza distruttiva della natura porta con sè drammi e mille storie legati a persone e luoghi.

Sulle persone colpite non mi voglio soffermare: non è giusto farlo, serve solo l'aiuto.

Un luogo sul terremoto in Abruzzo mi colpisce invece: riguarda la Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Un capolavoro di arte romanica voluto nel 1287 da Pietro da Morrone, poi divenuto Papa Celestino V.

Il Papa "che fece per viltade il gran rifiuto" secondo Dante, il "povero cristiano" di cui scrisse memorabilmente Ignazio Silone.

Forse il primo esempio della storia di cristiano laico, in un'epoca di integralismo sfrenato.

Un piccolo grande uomo, che da sempre ammiro e cerco di studiare per un inspiegabile senso di vicinanza "a pelle" che mi si manifesta ogni volta che guardo a lui, leggendone.

La Basilica è gravemente danneggiata ma il simbolo da lui voluto che si tramanda da quasi un millennio è intatto: la cosidetta "Porta santa": oltre alle sue spoglie, una delle poche cose antiche rimaste intatte in questa notte di distruzione.

Un lume di speranza laica è stato risparmiato dalla furia della natura: ora occorre ripartire, anche con questo dato di fatto.

Paolo Briziobello

2 Aprile 2009

Mi tocca smentire, si dice così vero?.

Ma le voci insistono nonostante non sia più il primodiaprile.

NO, non mi candido.

Nè come Presidente della Provincia di Torino.

Nè alle Europee.

Ciò non vuol dire che non possa dare una mano, ovvio.

Paolo Briziobello

Inserito da Paolo BRIZIOBELLO il 30 Marzo, 2009 - 12:14
Parata Dei Lustrini: una fusione per incorporazione. Ma una mano sulla coscienza?

30 Marzo 2009

Pur facendo fatica a trovare una definizione seria a quello che è accaduto alla Fiera di Roma (dopo aver ascoltato i discorsi del Premier di venerdì e di ieri), è necessario essere seri.

Innanzitutto mi dispiace questo istinto al sarcasmo, perchè credo che il dialogo anche tra opposti sia sempre la migliore risposta alle smanie di sopraffazione di qualcuno.

Ma finchè quel qualcuno continua a dire certe cose, prevedere il dialogo pare impresa ardua, nonostante i distinguo degli incorporati.

Sempre che dopo l'editto bulgaro non arrivi un editto interno al PdL che zittisca quei sottoposti (ammesso che esistano) dotati di sottile ed intelligente, quanto inutile stavolta, ironia: ad esempio quella della giovane Giorgia Meloni.

Ciò che non va dimenticato, a futura memoria, è che quello che si è consumato nel week end appena trascorso alla Fiera di Roma (trasformata in un immenso studio tv) null'altro è che una fusione.

Le fusioni, tecnicamente, possono avvenire attraverso lo scioglimento di due soggetti per dare origine ad uno nuovo oppure attraverso l'assorbimento di uno o più soggetti da parte di un soggetto già esistente.

Ecco, quello che ha fatto Forza Italia è stato un abile mix delle due cose:

- dal punto di vista mediatico si è trattato della creazione di un nuovo soggetto, con un nome nuovo: il famoso "fumo negli occhi" di cui una certa cultura è maestra;

- dal punto di vista concreto, reale, si è invece trattato della incorporazione di più soggetti (Alleanza Nazionale ed una serie di satellitini prevalentemente unipersonali) da parte di un soggetto già esistente (Forza Italia) che ha cambiato nome.

Tutto questo va detto, spiegato e fatto comprendere agli italiani.

Perchè esiste un particolare mica di poco conto: non si tratta di spettacolo o cabaret, si tratta del Governo di una nazione.

I tanti italiani che smaniano di sofferenza verso questi signori farebbero bene a focalizzarsi su questi aspetti e divulgarli e spiegarli, nei comizi, nei dibattiti, a voce, su internet: ovunque. In sostanza, cari amici sparsi per l'Italia, ditele queste cose, diffondetele!

I tanti italiani che appartengono al popolo di quelli che pubblicamente dicono di non votare per costoro e poi li votano, farebbero anche loro bene a saperle certe cose ed "a mettersi una mano sulla coscienza" , come si dice dalle mie parti, non solo quando parlano con amici e conoscenti: anche nel segreto dell'urna elettorale.

Paolo Briziobello

Inserito da Paolo BRIZIOBELLO il 24 Marzo, 2009 - 14:14
La cultura diaframmata

24 Marzo 2009

Una bellissima risposta di Piera Degli Esposti alla domanda su che cosa sia la cultura oggi rispetto agli anni del boom industriale in Italia: oggi la cultura è diaframmata .

E sì, perchè le barriere elettroniche e virtuali si frappongono sempre di più al contatto diretto, vera fonte ispiratrice di emozioni e vibrazioni che si vanno invece sopendo.

La fretta e l'accelerazione dei ritmi di vita come causa?

19 Marzo 2009

Il bianco è un colore che non sfina, anzi allarga.

Visto quanto ci prende, farebbe bene a tacere e non viaggiare questo teutonico dall'occhietto furbetto: a convincere i disgraziati della terra con le sue misere ramanzine di cultura trascendentale spacciate per somme verità, slegate dalla realtà e dalla scienza proprio nessuno, nel mondo, dimostra di sentire la mancanza.

E' probabilmente questa la ragione per cui l'effetto "largo" può pacificamente attribuirsi anche a chi, aprendo la bocca solo per dargli fiato emette una serie di bestialità tali da scatenare reazioni mondiali.

Tra l'altro ne abbiamo già uno che parla e smentisce, le spara e poi corregge dicendo di essere stato frainteso.

E mentre il mondo si indigna, da noi si tace sia a livello istituzionale sia a livello scientifico: uomini di cultura e scienza d'Italia, ovunque siate battete un colpo!

Paolo Briziobello

Inserito da Paolo BRIZIOBELLO il 13 Marzo, 2009 - 16:56
Civili insofferenze

13 Marzo 2009

C'è molta insofferenza diffusa, non solo per la crisi economica in atto.

Gli atti di imperio a cui si assiste ormai senza sosta, sotto tutti i punti di vista, paiono difficili da accettare anche da parte di chi finora era solito mantenere un basso profilo perchè abituato a far prevalere la logica della ragione a quella del parlare.

Nel campo dei diritti civili e della laicità dello Stato, è clamoroso il gap tra quanto accade negli USA, con il Presidente Obama pronto ed attento a liberare dai vincoli legislativi la ricerca scientifica, rispetto all'Italia ove la sola cittadinanza onoraria a Beppino Englaro a Firenze genera scompiglio e malumori da parte di chi dello Stato è parte in quanto rappresentante del clero ma non certo dello stato di diritto.

Insomma, la legge dei due pesi e due misure: se si confronta con gli USA, il clero usa toni di disaccordo ma corretti e leciti, se si confronta con l'Italia pensa invece di intervenire a piè pari nel dibattito legislativo.

Il tutto, da noi, tralasciando la vergognosa pantomima parlamentare che si sta consumando sul tema del testamento biologico.

L'articolo che ho il piacere di aver firmato e comparso su L'UNITA' on line ha lo scopo di aiutare a mettere un pò d'ordine, così come il comunicato stampa diffuso l'altro ieri al termine della conferenza stampa sullo stesso tema.

(Nella foto sono con Maurizio Mori e Carlo Augusto Viano)

Paolo Briziobello

Perché è necessaria una buona legge sul testamento biologico,
agile e leggera, che faciliti l’espressione delle volontà

Il dibattito sul “testamento biologico” sta marcando il passo. Il caso Englaro ha posto con forza all'ordine del giorno il problema di estendere il controllo sul fine vita anche alle fasi in cui la persona possa perdere del tutto coscienza senza prospettive di recupero.

Date le nuove risorse mediche e tecnologiche del morire, che possono consentire di tenere in vita a lungo corpi ridotti a meri involucri biologici, cresce significativamente il numero di cittadine e cittadini che chiedono di poter decidere nel merito all’eventuale prolungamento della vita.

Proprio in questi giorni la stampa ha riportato le testimonianze dei medici dell'Associazione italiana di oncologia medica che sempre più spesso si trovano di fronte a persone da ricoverare con fogli scritti e firmati molto simili al testamento biologico.

Tenendo conto degli scenari da incubo che possono prodursi col prolungamento indesiderato della vita, questi fogli parlano la 'nuova lingua' della qualità della vita, che mira a ridurre il peso dell' 'antica lingua' di chi pensava che fosse bene vivere sempre e in ogni condizione.

A fronte di questa rapida crescita della consapevolezza e della preoccupazione delle persone di non vedere il proprio corpo sequestrato contro la propria volontà da mani altrui e da macchine “vicarianti”, la classe politica invece fa finta di niente, oppure arranca e balbetta. Basti dire che stenta già a dare contenuti minimi significativi – come in tutti i paesi d'Europa - al cosiddetto testamento biologico. La tendenza dominante anzi è a svuotarne di senso i contenuti, limitando o vietando le possibilità del paziente di esprimersi su questioni fondamentali (come il no a idratazione e alimentazione forzate) e a piantare tutta una serie di paletti su altri aspetti importanti, escludendo ad esempio il carattere vincolante per il medico delle dichiarazioni stesse.

Si giustificano questi pesanti limiti con lo spauracchio della “eutanasia surrettizia” o “nascosta”, dimenticando che invece il testamento biologico non ha nulla a che fare con l’eutanasia in quanto prevede solamente la sospensione delle terapie, pratica ammessa da tutti i codici di deontologia medica moderni. Anche l’alimentazione e idratazione artificiale, infatti, è una terapia medica al pari di altre, come riconosciuto dalle Società scientifiche nazionali e internazionali, per cui la sospensione di questo intervento non si configura affatto come eutanasia.

Consulta di Bioetica Onlus e PRESENTEèFUTURO denunciano la scorrettezza insita nella strategia di paventare l’eutanasia laddove questa pratica non sia affatto pertinente. Si ricorre ad un termine che talvolta suscita forti emozioni negative per screditare il legittimo rifiuto di terapie mediche non volute. Anzi, la tendenza a limitare la libertà individuale in questo ambito è così marcata da far credere che l’obiettivo finale di tutti i lacci e laccioli posti dalla legge in discussione al testamento biologico sia quello di svuotare il valore del consenso informato, in netta controtendenza con uno dei punti ormai acquisiti e consolidati della giurisprudenza e del diritto italiano.

Di fronte a questi attacchi, Consulta di Bioetica Onlus e PRESENTEèFUTURO auspicano che il Legislatore provveda al più presto a varare una buona legge che garantisca ai pazienti la libertà di rifiutare le terapie non volute, anche grazie alla collaborazione di un fiduciario che abbia ampio mandato a provvedere a che le volontà dell’interessato siano pienamente rispettate.

Torino, 11 marzo 2009

Maurizio Mori, Presidente di Consulta di Bioetica Onlus
Paolo Briziobello, Fondatore di PRESENTEèFUTURO

9 marzo 2009

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo editoriale di Renato Pierri.

La Chiesa inganna credenti e non credenti

Inserito da Paolo BRIZIOBELLO il 4 Marzo, 2009 - 16:36
Una ventata di aria fresca

4 Marzo 2009

L'altra sera ero alla sede del PD qui a Torino per l'incontro organizzato dalla Carovana dei contemporanei.

Inserito da Paolo BRIZIOBELLO il 2 Marzo, 2009 - 13:30
Stime al ribasso

2 marzo 2009

Nel mare magnum delle parole e degli intenti, ieri sera ho ascoltato l'intervista del neosegretario del PD alla trasmissione TV di Fazio.

In un certo momento ho scoperto di avere a che fare con un convinto romagnolo a scadenza ad orologeria che parlando del governo ("loro") pensa che sia meglio non nominarlo mai ma solo evocarlo, di essere di fronte ad un serio predicatore che fa il sermone al vicino che si deve organizzare ("quelli a sinistra"), di ascoltare una ramanzina a tutto campo sugli evasori e sulle soluzioni di equità.

Sul tema diritti civili e laicità credo che pungere uno scorpione avrebbe prodotto uno scatto nervoso meno evidente.

In ultimo ho ascoltato persino la recita della lezioncina sull'assoluta estraneità della segreteria del suo partito dalla scelta dei vertici della RAI.

Già, è tutta colpa degli altri secondo Franceschini, siano che decidono sia che non lo fanno.

Sarà.

Certo la regia televisiva e le facce di Fazio hanno contribuito a rasserenare il clima, dando l'impronta subliminale: le inquadrature posteriori e laterali, con la splendida pettinatura del personaggio, sono degne di quella bella trasmissione degli anni settanta quando arrivavo a casa da scuola, il sabato: Oggi le comiche.

Paolo Briziobello